12 Settembre 2016

Lo sport e i bambini

Cara mamma e caro papà,
anche quest’anno nel mese di Settembre ci troviamo a decidere quale attività sportiva far praticare ai nostri figli. Tutti sappiamo che lo sport è essenziale per un corretto sviluppo fisico-psichico di bambini e adolescenti, ma tante sono le domande e i dubbi: quale pratica sportiva è indicata alla sua età? Non si stancherà troppo rischiando di avere un rendimento scolastico più basso? E se quest’anno ci proponessero l’agonismo?

 Partiamo da alcuni dati tratti dall’Osservatorio della Società Italiana di Pediatria su “Abitudini e stili di vita degli adolescenti italiani”:
1) quasi il 40% dei ragazzi nella fascia d’età 13-14 anni non pratica alcuna attività sportiva extra-scolastica o la pratica per meno di due ore alla settimana, mentre a questa età sarebbe necessaria almeno un’ora al giorno di “attività motoria” per contrastare lo stile di vita sedentaria e una alimentazione spesso non equilibrata.
2) Gli adolescenti “sportivi” dichiarano di avere una alimentazione più sana e varia rispetto ai “sedentari”, in percentuale sono meno quelli che fumano (30.8% rispetto ai 35.4%) e anche quelli che hanno avuto almeno una esperienza con fumo di droghe (5.8% contro 9.1%)
3) I dati sfatano anche il luogo comune secondo il quale sport e studio non andrebbero d’accordo. Sono infatti proprio gli “sportivi” ad avere un rendimento scolastico migliore rispetto ai “sedentari” dedicando allo studio quotidiano un numero di ore pressoché confrontabile.

E adesso che vi abbiamo convinti che lo sport è benessere dovete solo scegliere quello adatto a vostro figlio, non dimenticandovi di coinvolgerlo nella scelta perché è fondamentale che i bambini si divertano e quindi facciano qualcosa di loro gradimento. Ricordatevi che per i bambini molto timidi non è strettamente necessario uno sport di squadra: l’attività sportiva in sé aiuta l’autostima e quindi, indirettamente, la socializzazione con i coetanei.

Nei bambini piccoli sono indicate tutte le attività motorie con impostazione ludica: corsi di acquaticità e baby-gym. La vera e propria attività sportiva inizia nelle età successive, quando il bambino acquisisce migliori competenze motorie e di coordinazione.   

NUOTO: sin dai primi anni di vita. Dai primi mesi i bambini possono essere messi in piscina insieme a un genitore. Attività agonistica dagli 8 anni. VANTAGGI: migliora la coordinazione, è simmetrico e può essere usato come integrazione per uno sport asimmetrico.

CICLISMO: Dai 4 anni. Attività agonistica dai 12 anni. VANTAGGI: migliora l’autostima, l’equilibrio, la capacità di risolvere situazioni nuove e affrontare i problemi. SVANTAGGI: è uno sport asimmetrico poiché predilige gli arti inferiori.

GINNASTICA:  Dai 5 anni. Attività agonistica dai 6-7anni. VANTAGGI: è uno sport completo che promuove la consapevolezza e il controllo del proprio corpo. È simmetrico e costituisce un’utile integrazione per sport asimmetrici.

PATTINAGGIO: Dai 5 anni. Attività agonistica dai 7 anni. VANTAGGI: migliora la flessibilità articolare, l’equilibrio, la coordinazione e l’attenzione all’ambiente e alle situazioni che possono creare pericolo. SVANTAGGI: è asimmetrico perché predilige gli arti inferiori, ma sperimentato come attività ludica aiuta nella socializzazione e nella condivisione del momento ricreativo con i coetanei.

DANZA: Dai 5 anni. Attività agonistica dagli 8 anni. VANTAGGI: Aiuta ad acquisire una postura corretta e la coordinazione motoria. Insegna l’autodisciplina, con ricadute significativamente positive sulla vita quotidiana e sui risultati scolastici. Migliora il linguaggio non verbale in sintonia con l’ascolto musicale, sviluppando la musicalità. SVANTAGGI: la postura di rotazione degli arti inferiori all’esterno, se non insegnata con cautela, essendo innaturale, può causare danni irreversibili.  È quindi fondamentale che venga insegnata da istruttori preparati

ATLETICA LEGGERA: Dai 6 anni. Attività agonistica dai 16 anni. VANTAGGI: ottima per arricchire il bagaglio di esperienze motorie. SVANTAGGI:  richiede capacità di coordinazione neuromuscolare e capacità metaboliche che prima di una certa età non sono sviluppate, quindi deve essere condotta con tempi e sforzi commisurati all’età del bambino.  

TENNIS E SCHERMA: Dai 6 anni. Attività agonistica: tennis dai 10 anni; scherma dagli  8. VANTAGGI: sviluppano molta concentrazione e disciplina. SVANTAGGI: sono sport asimmetrici perché concentrano il lavoro su uno degli arti superiori. Per questo è fondamentale che siano preceduti da una preparazione generica in modo da riequilibrare la simmetria dell’allenamento.

PALLAVOLO e BASKET: Dai 7 anni. Attività agonistica dai 12-13 anni. VANTAGGI: sono attività complete che fanno lavorare sia le gambe sia la parte superiore del corpo, i muscoli paravertebrali e gli addominali. Stimolano lo spirito di gruppo e sviluppano precisione e abilità. SVANTAGGI: richiedono una adeguata coordinazione neuromuscolare e quindi non sono indicati prima dei 7-8 anni.

KARATE E JUDO: Dai 7 anni. Attività agonistica: karate dagli 11 anni, judo dai 14 anni. VANTAGGI: molto utili per acquisire consapevolezza e controllo del corpo; sono adatti sia ai bambini più timidi e insicuri perché infondono fiducia nelle proprie capacità, sia a quelli più vivaci perché insegnano a controllare la propria aggressività. SVANTAGGI: sono sconsigliati nei bambini in età prescolare dal momento che richiedono una certa forza e una coordinazione neuromotoria che al di sotto di una certa età è poco sviluppata.
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