23 Febbraio 2016

Aerosol: quale utilizzare?

Raffreddore, tosse e broncospasmo possono essere efficacemente trattati con farmaci somministrati per via inalatoria grazie agli aerosol. Ma siamo sicuri di conoscere e quindi saper utilizzare questi strumenti? 
Esistono 2 tipi di macchine per aerosol in commercio: quelli pneumatici e quelli ad ultrasuoni. Cerchiamo di capire quali sono i più indicati in modo da avere a disposizione uno strumento utile ed efficace.
 
Gli aerosol pneumatici sono composti da un tubo, da un compressore e da un’ampolla amplificatrice. Grazie al compressore sono in grado di aspirare il liquido e di frammentarlo in particelle di diverse dimensioni: le più piccole verranno aspirate mentre le più grandi ricadranno sulle pareti e quindi nel liquido per essere nuovamente frammentate. In questo modo si riescono ad ottenere particelle piccole (< 2 µm) che possono arrivare anche nelle piccole via aeree.
Normalmente, per essere efficace, la seduta deve durare circa 8 minuti per 3 ml di liquido.

Gli aerosol ad ultrasuoni sono costituiti da un trasduttore di ultrasuoni ed a una vaschetta di aerosolizzazione.
Non essendo possibile modificare la frequenza delle vibrazioni, questi apparecchi non nebulizzano efficacemente alcuni farmaci come quelli in sospensione, perché non rendono le particelle sufficientemente piccole. Inoltre, per l’alta temperatura che raggiungono, possono alterare la soluzione riducendo la quota di farmaco erogata. Il vantaggio di questi dispositivi sta nella rapidità della esecuzione: meno di 5 minuti per 3 ml di liquido.
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